lunedì 30 dicembre 2013

Immagine

FOTO DI NOI

Dietro due spesse lenti di vetro
vedo un amore sconosciuto,
dimenticato.

Su di me il tocco sicuro
e gentile dell'affetto
incondizionato.

Le labbra sono messaggeri di
coraggio, al contatto con la
mia pelle passano il testimone.

Infondono speranza e
sollecitano a un'ambizione
nobile, senza paragone.

domenica 29 dicembre 2013

Un passato che torna

THE BEAST INSIDE

Even if it's dark inside
I want to show you the way:
it leads through pain,
it's uncomfortable and scary,
but I'm not ashamed 
to walk around memories.
Just promise me it's worth it.
Tell me it's useful to someone.
Look me in the eyes and face
death,
so I'll know she's part of me,
she's with me and not an
enemy.
Don't bow. Don't look down.
Don't give up.
Love my demons too.
I'm not the beast inside me.

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LA BESTIA DENTRO

Anche se dentro è buio
Voglio mostrarti la via:
conduce attraverso il dolore,
è scomoda e spaventosa,
ma non mi vergogno
di camminare intorno ai ricordi.
Solo promettimi che ne vale la pena.
Dimmi che è utile a qualcuno.
Guardami negli occhi e affronta
la morte,
così saprò che è parte di me,
è con me e non
un nemico.
Non inchinarti. Non abbassare lo sguardo.
Non arrenderti.
Ama anche i miei demoni.
Non sono la bestia che è in me.


sabato 21 settembre 2013

Credo sia amore

VIII a.C. - TODAY

I’m sorry but I don’t really get it,
you claim to know people
when you don’t even recognize the face
that looks at you from the glass.

Like –Hi, nice to meet you,
introducing yourself to a stranger
talking void words and
feeling on top of the world
looking just as ridiculous 
as a damn puppet.

I blame your so called faith
because that doesn’t feel right.
I see you believe in what you say
but it feels like you’re under a spell.

Your mind got trapped 
in blinded hate and now that shape
in the mirror can’t find love
or respect for those who 
have lived around you
for at least 29 centuries.

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VIII a.C - OGGI

Mi dispiace ma non lo capisco davvero,
pretendi di conoscere le persone
quando non riconosci nemmeno il volto
che ti osserva dal vetro.

Come –Ciao, piacere di conoscerti,
mentre ti presenti a uno sconosciuto
dici parole vuote e
ti senti in cima al mondo
sembrando solo tanto ridicolo
quanto un dannato pupazzo.

Incolpo la tua così detta fede
perché non sembra giusta.
Lo vedo che credi a ciò che dici
ma sembri sotto incantesimo.

La tua mente è intrappolata
dal cieco odio e ora quella figura
nello specchio non riesce a trovare amore
o rispetto per coloro che
hanno vissuto intorno a te
per almeno 29 secoli.


domenica 14 luglio 2013

Verso l'ignoto

NON SMETTERE DI CREDERE

Ingiustificabile come
la condanna di un innocente
è la piega che talvolta
il destino prende
contro ogni aspettativa.

Incomprensibile come
un teorema incompleto
è la mente di chi
mi vive accanto
ma dentro logora.

Insostituibile come
i primi ricordi d’infanzia
è il  progetto per il futuro
pensato e costruito
con amore sincero.


sabato 13 luglio 2013

Il coraggio di sbagliare

ANSIMA

Corre, cade, si rialza.
Corre ancora e nella fretta
sbaglia strada.
Si ferma e guarda
intorno a sé alla ricerca
di un volto noto e rassicurante.

I passanti però hanno
facce distratte, cuori appesantiti,
mani gonfie e occhi stanchi.
Scivolano sull’asfalto
facendo attrito
con la solita routine.

Cammina, riflette e si ferma
non appena riconosce
da lontano un palazzo di vetro.
Rinfrancato dalla scoperta e
deciso ad andare avanti
rinnova se stesso nella speranza.


venerdì 12 luglio 2013

Dire basta

PIOGGIA DI RISENTIMENTI


La pioggia fitta faceva da cornice alla rabbia, fredda e inevitabile colpiva da ogni direzione, lasciando tutti inermi sotto ombrelli troppo piccoli. Quando si avvicinò sentì le urla attraversare la porta. La discussione era andata ben oltre il quieto confronto. Sentiva la pioggia e le loro urla in sincrono, indecisa sul da farsi. Spaventata, incredula, stava immobile all'ingresso.


-Fammi nome e cognome di chi ti ha riferito queste bugie!
Urlava lui in piedi con la schiena contro il tavolo e una voce che voleva apparire forte e determinata, ma dava come unico risultato finale un forte stridere col linguaggio del corpo: pietrificato, a metri di distanza dalla sua "ingiusta accusatrice" che rispondeva:
-Se sento ancora qualcuno dire che hai parlato male di me con loro, facciamo i conti.
L'orgoglio le pulsava nelle vene, mentre il nodo alla gola stringeva sempre più e le lacrime, nascoste a lungo, si facevano strada fino ai suoi occhi. Si sentiva presa in giro, impotente e profondamente delusa dal mancato riconoscimento per tutto ciò che si era sforzata di fare per "salvare la situazione". Avrebbe potuto arrendersi molto tempo prima, richiedere di collaborare con qualcun'altro e lasciare che il problema smettesse di riguardarla.


Erano davvero giunti a un punto di rottura, dove diventa difficile perfino sopportare l'idea di trascorrere un pomeriggio fianco a fianco? La loro unica soluzione sarebbe stata separarsi, lasciare tutto e tutti, anche a costo di danneggiare gravemente ciò che avevano costruito insieme in tre anni?

Trovò il coraggio di interromperli, bussò timidamente alla porta e, rivolta a entrambi, azzardò:
-Claudio sta per aprire il nostro regalo, se volete raggiungerci di là...
Non ci fu alcuna risposta, ma quel silenzio greve porta va un carico di questioni irrisolte che non sarebbe svanito facilmente. Consapevoli di essere a miglia di distanza da un vero chiarimento, ancora carichi di rabbia, la seguirono verso la sala. La pioggia li inghiottiva nel grigiore che faceva un tutt'uno del cielo e dell'asfalto. Non era più una questione di accuse o colpevolezza, si trattava di una frattura che da quel momento in poi non avrebbero più potuto ignorare. La pioggia cadeva di traverso e innervosiva chiunque fosse all'aperto.


Indossarono tutti diligentemente i loro sorrisi di circostanza e nella mente risuonavano i pensieri con insistenza:
-Non voglio più averci a che fare. Mai più.
Solo le voci in coro coprivano il malumore:
-Tanti auguri a te, tanti auguri a te, tanti auguri a Claudio, tanti auguri a te!


martedì 26 febbraio 2013

Futuro che verrà

GRANDI SPERANZE

Che non faccia più male
e ogni dolore svanisca
per lasciar spazio a
fiere cicatrici.

Che le inibizioni non frenino
la volontà di perseguire
passioni inconfessate
ancora pulsanti.

Che ogni nobile fine non
venga mai annebbiato
da profitti tentatori
dell’abile potere.

Che le menzogne proteggano
gli innocenti e non si
servano della loro
umile ignoranza.